Da Dante al Metaverso: a Napoli nasce la mostra immersiva che riscrive il modo di vivere la Divina Commedia
La letteratura incontra la realtà virtuale e diventa esperienza. Al PalaEden di Napoli debutta “Dante Inferno”, il progetto immersivo prodotto da Wiplab che porta il pubblico dentro il viaggio più celebre della cultura italiana.
Per anni la scuola ha chiesto agli studenti di immaginare l’Inferno attraverso parole, versi e commenti. Oggi la sfida cambia: non sostituire il testo, ma renderlo nuovamente desiderabile.
È questa l’idea alla base di “Dante Inferno”, il nuovo format esperienziale che debutta a Napoli e trasforma la Divina Commedia in un viaggio immersivo tra realtà virtuale, scenografie digitali e narrazione interattiva.
Per circa settanta minuti il visitatore smette di osservare e diventa protagonista. Indossa un visore, attraversa ambienti virtuali, incontra i personaggi del poema e si muove dentro un racconto che da sette secoli continua a interrogare l’uomo.
La tecnologia non viene usata come effetto speciale ma come linguaggio culturale.
Ad accogliere il pubblico c’è un Dante olografico con la voce di Luca Ward, che accompagna i visitatori dentro una dimensione in cui il confine tra spettacolo, formazione ed esperienza si dissolve.
L’intuizione di Wiplab — guidata artisticamente da Roberto Pantè e tecnicamente da Cesare Pistilli — è semplice ma potente: se le nuove generazioni vivono attraverso esperienze immersive, allora anche la grande letteratura deve imparare ad abitare quei territori.
Il risultato è una mostra che parla il linguaggio del presente senza tradire il contenuto originale.
Tra i momenti più coinvolgenti spicca la Sala degli Specchi, uno spazio simbolico che ribalta la prospettiva e ricorda al visitatore che il viaggio di Dante non è solo geografico o spirituale: è un confronto continuo con sé stessi.
Il percorso si chiude con un’area educational interattiva pensata per scuole e famiglie, dove l’esperienza emotiva lascia spazio all’approfondimento e alla riflessione.
Scegliere Napoli per il debutto non è stato casuale.
Città di contrasti, profondità e continue rinascite, Napoli diventa qui il luogo ideale per dimostrare che innovazione e patrimonio culturale possono convivere.
Con “Dante Inferno”, la Divina Commedia smette di essere soltanto un libro da studiare e torna ad essere ciò che era all’origine: un viaggio da vivere.


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