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Mondiali scherma, Tommaso Marini vince l’oro nel fioretto individuale maschile



L’azzurro conquista il titolo iridato individuale dopo aver vinto una tiratissima finale 15-13. “È stata una giornata durissima e indimenticabile”

Il fioretto è sempre più azzurro, dopo l’oro della Volpi il 26 luglio, a distanza di 24 ore arriva quello di Tommaso Marini, che vince 15-13 la finale del concorso individuale contro l’americano Nick Itkin. “È stata una giornata durissima e indimenticabile” ha esultato a caldo il nuovo campione del mondo italiano, il 14esimo oro nel fioretto maschile per il nostro Paese.

marini talento d’ORO

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Tommaso Marini non aveva iniziato la sua avventura nel più facile dei modi: “Sono a Milano solo con un obiettivo, quello di vincere l’oro” aveva detto. Il più classico dei “Veni, vidi, vici”; che spesso sanno di maledizione. Ma oggi anche il più esperto degli sciamani non sarebbe riuscito a mettere in difficoltà l’imperturbabile Tommaso, che per tutta la giornata ha sorpassato ognuno dei suoi avversari. L’unico che è riuscito a mandarlo un po’ in crisi prima delle semifinali è stato il suo amico Filippo Macchi, che dopo aver perso il derby italiano negli ottavi di finale per 15-11 è sceso dalla pedana tranquillissimo, quasi come a dire “più di così non si poteva fare, lui è più forte”. Perché Tommaso in questo momento è veramente il più forte di tutti: la sua scherma è chirurgica, meticolosa, implacabile.

SLIDING DOOR MARINI

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E pensare che voleva dedicarsi alla moda: “Sono cresciuto nello showroom dei miei genitori, il mio primo amore è stato un doppiopetto”. Passione condivisa con il suo avversario in semifinale, il francese Enzo Lefort, campione in carica della specialità. La sfida è stata combattutissima, con Tommaso sempre costretto a inseguire per poi passare in vantaggio di due stoccate, 12-10; una frazione di secondo dopo Marini ha il match point, finisce 15-13. Il pubblico esulta, il palazzetto trema ma l’azzurro non si smuove, non esulta nemmeno, vuole subito disputare la finale.

LA FINALE di marini

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E allora ecco che va in scena il match valido per il gradino più alto del podio: quello contro l’americano Itkin. Tommaso parte male, perde il primo punto, poi sale in cattedra e in poco più di un minuto si porta in vantaggio per 6 a 3. L’americano porta a casa qualche bel punto ma il distacco rimane, passa un altro minuto: 11-7, sembra fatta. Poi Itkin chiama un replay, lo vince, prende fiducia, 11-9, scadono i primi tre minuti e arriva la pausa. Riparte meglio l’americano, 11-11. Poi interviene il palazzetto che con il suo tifo ridà forze all’atleta di casa: 13-12 per l’azzurro, Itkin cade, si rialza ma è subito 14-12, arriva il match point. Il primo non va, ma il punto dopo Tommaso non tentenna e vince 15-13, finalmente esulta, si mette in ginocchio e grida. Adesso, dopo questo oro che sa di impresa, non rimpiangerà di aver preferito la scherma alla moda.



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