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CINEMAGIA 2026, TRE GIORNI DI CINEMA E CULTURA AL CASTELLO MIRAMARE



 La quinta edizione di “Cinema d’Amare” si chiude con un grande successo di pubblico tra premi, incontri, libri, arte e protagonisti dello spettacolo

Si è conclusa con un grande successo di pubblico e di critica la quinta edizione di Cinemagia – Cinema d’Amare, il festival ideato e organizzato da Sveva Bucci, che dal 16 al 18 luglio 2026 ha trasformato il Castello Miramare di Maccarese, alle porte di Roma, in un luogo d’incontro tra cinema, cultura, arte e bellezza.

Sotto la direzione artistica della regista e produttrice Micol Pallucca, la manifestazione ha confermato la propria vocazione: sostenere il cinema indipendente, valorizzare i giovani talenti e favorire il dialogo tra creatività, industria audiovisiva e territorio.

Tre giornate di incontri, proiezioni, presentazioni editoriali e premiazioni hanno richiamato personalità del panorama cinematografico e culturale italiano e internazionale, consolidando Cinemagia come uno degli appuntamenti più interessanti dedicati alla produzione indipendente.



Tra gli ospiti della quinta edizione sono intervenuti lo scrittore e regista Federico Moccia, gli attori Giulio Berruti, Elisabetta Pellini, Nathalie Caldonazzo, Eva Henger, Antonio Catania, Maurizio Mattioli e Andrea Roncato, oltre a Licia Nunez, presente per la presentazione del libro L’odore.

A loro si sono affiancati registi, produttori, sceneggiatori, giornalisti e professionisti dell’audiovisivo provenienti dall’Italia e dall’estero.

Le tre serate sono state condotte da Elisa De Fabrizio, Elena Presti e Carolina Rey, che hanno accompagnato il pubblico tra i diversi momenti della manifestazione con eleganza e professionalità.

La serata inaugurale si è aperta con la presentazione ufficiale del festival e con il debutto di Cinema d’Amare Book, la nuova sezione dedicata all’editoria e ai progetti di adattamento cinematografico, nata dalla collaborazione con MTS Edizioni dell’editrice Maria Teresa Sisinni.

A inaugurare il nuovo spazio è stato il giornalista, scrittore e autore Paolo Guzzanti, che ha presentato il romanzo L’ultimo amore non si scorda mai e anticipato l’uscita della propria autobiografia, prevista per il 2027.

Tra gli appuntamenti più partecipati anche la presentazione del libro della direttrice artistica Micol Pallucca, Lucky Loser – Storia di un perdente di successo. L’autrice ha dialogato con Giulio Berruti, regalando al pubblico un momento di riflessione e coinvolgimento emotivo.

Grande attenzione è stata riservata anche all’arte contemporanea con la mostra “Materia di Roma” della pittrice argentina Micaela Mastropasqua, che ha riscosso un notevole interesse durante le tre serate.

Ispirata dai sampietrini romani, l’artista ha trasformato uno degli elementi più quotidiani della Capitale nel punto di partenza di una ricerca pittorica dedicata alla materia, all’identità e allo sguardo.

A prima vista i sampietrini possono apparire tutti uguali, ma osservandoli con attenzione emergono differenze, segni e imperfezioni che rendono ogni elemento unico. Ogni dipinto propone così una prospettiva differente sul medesimo soggetto, spostando l’attenzione dal monumentale verso una presenza quotidiana e profondamente legata all’immagine di Roma.

Nel corso della prima serata è stato conferito il Riconoscimento Cinemagia al regista Mimmo Calopresti, premiato per la sensibilità artistica e il valore civile del documentario dedicato alla tragedia di Cutro, capace di raccontare con intensità una delle pagine più drammatiche della storia recente italiana.

I riconoscimenti della quinta edizione sono stati assegnati anche allo scrittore Maurizio de Giovanni, al direttore di Rai Documentari Luigi Del Plavignano, alla giornalista del TG2 Laura Sansavini, premiata in occasione del cinquantesimo anniversario della testata, e all’artista contemporaneo Marco Tamburro.

Tamburro è stato protagonista di importanti esposizioni e, recentemente, della mostra Caravaggio Forever ospitata a Palazzo Bonaparte, a Roma.

Tra i momenti più emozionanti della serata conclusiva, il conferimento del Premio Speciale alla Carriera a Maurizio Mattioli, accolto da un lungo applauso del pubblico.

Un riconoscimento è stato tributato anche ad Andrea Roncato, protagonista sul palco di un momento di intensa partecipazione, mentre Antonio Catania ha conquistato il pubblico con la propria presenza e il racconto della sua esperienza artistica.

La serata finale ha inoltre celebrato Sebastiano Somma, premiato come Miglior Attore per La Partita delle Emozioni. L’opera ha ottenuto anche il riconoscimento come Miglior Film del festival.

Somma è salito sul palco insieme al produttore Matteo Cichero, di FairPlay, per ricevere il premio e condividere con il pubblico il successo del progetto.

Con una partecipazione sempre più ampia e un programma capace di unire differenti linguaggi artistici, Cinemagia – Cinema d’Amare si conferma un punto di riferimento per il cinema indipendente e per la valorizzazione del talento italiano.

La manifestazione ha saputo mettere in relazione artisti affermati, nuove generazioni, professionisti, editori e istituzioni, promuovendo il valore della creatività e della cultura come strumenti di incontro e crescita.

La quinta edizione si chiude così con un bilancio positivo e con l’appuntamento al 2027, per una nuova tappa di un progetto in continua evoluzione.

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