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Juve: l’Allianz vota Vlahovic: cori anti Lukaku e no allo scambio



I Blues restano fermi a un conguaglio di 20 milioni più 5 di bonus, ma Giuntoli ne chiede almeno 40. Al momento trattativa bloccata

Filippo Cornacchia

Il Chelsea invece che un passo in avanti ne ha fatti due indietro e lo scambio Vlahovic-Lukaku nelle ultime ore si è bloccato. A Stamford Bridge non hanno alzato il conguaglio a quota 40 milioni (come da richiesta della Juventus), ma sono rimasti fermi sui 20 (più 5 di bonus) e hanno informato i dirigenti bianconeri che non hanno in previsione nuovi rilanci. Come dire: per noi Dusan vale Lukaku e 20 milioni, non di più.

situazione

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Piuttosto gli inglesi sono disposti a rinunciare a Vlahovic, che fin dall’inizio non mette d’accordo tutti all’interno della società (ieri nuovi sondaggi per Wahi come possibile sostituto dell’infortunato Nkunku), e a risolvere la grana del “fuori rosa e senza numero” Big Rom seguendo altre strade. La principale, al netto di nuovi inserimenti europei, è quella araba. Il Chelsea non ha perso le speranze, in assenza di uno sconto da parte della Juventus, di mettere in atto il piano A: cioè incassare i 50 milioni messi sul tavolo dall’Al Hilal da più di un mese. Offerta monstre, anche per il giocatore, che però fino a questo momento non ha fatto breccia in Lukaku. Ma tutto può cambiare in fretta, nel mercato. E la sirena di fine trattative in Arabia suonerà più tardi, a settembre inoltrato.

juve, niente scontri

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La Juventus è perfettamente consapevole della situazione, ma nemmeno alla Continassa pare tirare aria di saldi. Il d.t. Cristiano Giuntoli e il d.s. Giovanni Manna negli ultimi contatti avuti con gli inglesi hanno ribadito la linea societaria: 40 milioni e al massimo soltanto una piccola percentuale in bonus. Trattativa stoppata, tanto che ieri Lukaku ha ripreso ad allenarsi al centro sportivo dei Blues e domenica la squadra di Mauricio Pochettino debutterà in Premier League senza Vlahovic. E di questo passo, salvo cambi di programma da una parte o dall’altra, non è scontato che lo scambio dei nove si riaccenda. Perché è vero che Lukaku è una grana per i londinesi, però è anche vero che in “casa Blues” non sembrano orientati a spendere più del previsto tra stipendi e incentivi in entrata a doppia cifra.

lo stadium dice dv9

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I tifosi della Signora sperano senz’altro che “il baratto dei nove” resti un’idea di mezza estate e non evolva in un cambio di maglie tra il serbo e il belga. Si è capito una volta di più ieri pomeriggio, durante la prima uscita italiana della squadra di Massimiliano Allegri. Già, la festa della Juventus per il centenario della proprietà Agnelli si è trasformata in un plebiscito dell’Allianz Stadium per Dusan Vlahovic. Meglio tenere il bomber serbo o scambiarlo con Romelu Lukaku? I tifosi bianconeri, che ieri hanno occupato tutti i 24 mila posti disponibili, hanno gridato la loro preferenza forte e chiara. “Noi Lukaku non lo vogliamo”, hanno intonato fin dal primo minuto e a più riprese durante l’amichevole in famiglia contro la Next Gen (la seconda squadra). Cori di contestazione per l’ex interista e grandi applausi per il numero nove juventino, festeggiato prima, durante e dopo la doppietta messa a segno nei trentanove minuti in campo. Vlahovic è andato in gol prima su rigore e poi su punizione. I compagni lo hanno abbracciato e il pubblico lo ha coccolato, come nei tempi migliori.

la gente si è schierata

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La presa di posizione dello Stadium arriva dopo la protesta social delle ultime settimane (“Scambiare Vlahovic con Lukaku, ma cosa siamo su Scherzi a parte?”) e gli striscioni contro il belga. Fuori dalla Continassa, tanto nei bar quanto sul web, la gente fatica a capire come si possa aprire un nuovo ciclo rinunciando a un attaccante di 23 anni per far spazio a uno di 30. Pensiero, tra l’altro, condiviso anche da illustri bianconeri e personaggi del calcio. A partire da Cesare Prandelli, maestro di Dusan ai tempi di Firenze, che nei giorni scorsi ha dichiarato alla Gazzetta: “Vlahovic è più giovane, ha più prospettiva, in futuro diventerà più forte di Romelu e varrà almeno 100 milioni”. Chissà cosa ne pensa John Elkann, l’a.d. di Exor, che ieri era allo stadio e ha misurato di persona l’umore della gente.





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